MGS

MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO

ITALIA MERIDIONALE

Documento Programmatico 2002 (revisione 2013)

 

Nota Storica

Il Movimento Giovanile Salesiano (MGS) è una proposta educativa dei giovani per i giovani, maturata nell’ambito della Famiglia Salesiana, che vive nell’Italia Meridionale da più di un secolo grazie al lavoro educativo di Salesiani–SdB e Figlie di Maria Ausiliatrice-FMA. Il MGS rende concreta e visibile la comunione tra i vari gruppi, le associazioni, le aggregazioni giovanili dei vari ambienti educativi che condividono e vivono la Spiritualità Giovanile Salesiana (SGS).

 

Identità e compiti

Il Movimento Giovanile Salesiano è aperto a tutti i ragazzi e i giovani degli ambienti salesiani e non, che, insieme ad SdB, FMA, Salesiani Cooperatori, Ex allievi/e, si lasciano coinvolgere in un cammino educativo di formazione umana e cristiana.

in termini operativi

Livello locale

  • Favorire la conoscenza e l’appartenenza graduale al Movimento attraverso:
  •  La frequentazione dell’ambiente
  •  La partecipazione alle iniziative promosse
  •  La consapevolezza crescente
  •  La condivisione degli ideali
  •  Il protagonismo e responsabilità/corresponsabilità
  •  L’impegno di animazione e servizio nello stile “giovani per i giovani”
  • Identificare nel MGS tutte le attività e le iniziative, espressione della SGS.
  • Sensibilizzare la FS a sentirsi parte integrante del MGS.
  • Nominare, attraverso gli organi di partecipazione Comunità Educativa Pastorale (CEP) /Comunità Educante (CE), 1 o 2 giovani dei vari ambienti educativi che li rappresentino nella consulta regionale MGS e agevolare la loro fattiva partecipazione e presenza.
  • Promuovere da parte del/i delegato/i locale/i (MGS), in collaborazione con i rispettivi responsabili, una rete di comunicazione all’interno del proprio ambiente

Tutti i gruppi giovanili e le associazioni, che si riconoscono nella spiritualità e nella pedagogia salesiana, pur conservando la loro autonomia, sono il MGS.

 

Elementi fondativi dell’identità del MGS e applicazioni pratiche

1. La “spiritualità dell’ Incarnazione” (SGS): stile di vita gioioso, responsabile e impegnato.

in termini operativi…

Livello locale

Per accompagnare i giovani, si elaborino itinerari di educazione alla fede caratterizzati dalla Spiritualità Giovanile Salesiana, a partire dalla Proposta Nazionale di PG:

  una spiritualità a misura dei giovani, specialmente dei più poveri, che sa scoprire l’azione dello Spirito nel loro cuore e collaborare alla loro crescita

  una spiritualità del quotidiano, che propone la vita ordinaria come luogo d’incontro con Dio

  una spiritualità della gioia nell’operosità, che sviluppa un atteggiamento positivo di speranza nelle risorse naturali e soprannaturali delle persone, e presenta la vita cristiana come un cammino di beatitudine

 una spiritualità dell’amicizia e relazione personale con il Signore Gesù, conosciuto e amato nella preghiera, nell’eucaristia e nella ascolto della Parola

 una spiritualità di comunione ecclesiale vissuta nei gruppi e soprattutto nella comunità educativa, che unisce giovani ed educatori in un ambiente di famiglia attorno ad un progetto di educazione integrale dei giovani

 una spiritualità del servizio responsabile, che suscita in giovani e adulti un rinnovato impegno apostolico per la trasformazione cristiana del proprio ambiente fino all’impegno vocazionale

 una spiritualità mariana, che si affida con semplicità e fiducia al materno aiuto di Maria Ausiliatrice.

 

2. La comunione di tutti i gruppi giovanili e delle associazioni che operano in una comunità educativa.

in termini operativi…

Livello locale/regionale/territoriale

  Promuovere un’unità di formazione per gli animatori (FxA)

  Potenziare la comunione, la comunicazione, l’informazione e la conoscenza reciproca “ad intra” e “ad extra”, favorendo esperienze di SGS

 

3. La passione educativa vissuta con slancio missionario

in termini operativi…

Livello locale/regionale/territoriale

  Crescere come espressione dell’impegno educativo e missionario di tutto il Movimento Salesiano (MS), lavorando insieme con una progettualità coordinata e corresponsabile.

  Inserirsi negli organismi ecclesiali e collaborare con le agenzie educative che operano nel proprio territorio al servizio dei giovani, specie se poveri.

 

4.  L’appartenenza consapevole e fattiva ad un vasto movimento da parte di:

- ANIMATORI DEL MGS OSSIA LA FS E I LAICI CORRESPONSABILI CON ESSA DELLA PG

- GIOVANI CHE SONO NEL MOVIMENTO E NE FANNO PARTE COME DESTINATARI E COME COLLABORATORI DI ATTIVITÀ  A SERVIZIO DEI PIÙ PICCOLI (GIOVANI X GIOVANI)

 

5. Il protagonismo e la corresponsabilità dei giovani negli organismi di coordinamento.

in termini operativi…

 

Livello regionale/territoriale

  I giovani delle consulte, gli SdB e le FMA, che svolgono funzione di coordinamento, progettino, attuino e verifichino tutte le esperienze ed iniziative, espressione del MGS.

 

Organismi di animazione e di coordinamento

 

Livello locale

Il consiglio CEP e/o il Nucleo Animatore della CE nomina 1 o 2 delegati locali per ambiente/settore educativo che entrino a far parte di detti organismi.

 

Caratteristiche del delegato:

sia rappresentativo dell’ambiente

abbia almeno 17 anni

sia inserito in un cammino locale sistematico di formazione

 

Compiti del delegato:

  • fa parte del Consiglio della CEP o del Nucleo Animatore della CE
  • è il referente tra il MGS locale e la consulta regionale
  • è il rappresentante del MGS locale presso gli organismi di partecipazione diocesani di PG
  • partecipa agli incontri della consulta regionale e alle assemblee territoriali
  • insieme ai responsabili locali (SDB ed FMA) degli ambienti /settori educativi organizza, realizza e incentiva la partecipazione agli eventi regionali/territoriali del MGS
  • almeno due volte l’anno, promuove all’interno della CEP/CE la comunicazione e la riflessione sulla vita del movimento extralocale
  • cura la diffusione, nei modi che ritiene opportuno, degli strumenti di informazione del movimento, e la trasmissione di notizie del locale per gli organi stessi
  • garantisce continuità almeno per due anni

 

Livello regionale

La Consulta Regionale

E’ composta da:

1/2 delegati di ogni ambiente/settore delle comunità locali

 1 rappresentante regionale per il gruppo dei SS.CC.e degli EX ALLIEVI/E

 1 rappresentante di ogni consiglio direttivo regionale delle associazioni promosse dagli enti CNOS–CIOFS CGS, TGS, VIS-VIDES, SCS

i delegati regionali SdB di PG e le referenti regionali FMA del MGS

nel promuovere attività ed esperienze su base regionale realizzi un laboratorio culturale e diventi luogo di approfondimento e produzione di idee guida per il movimento, a partire dalla proposta nazionale di PG, dai temi della SGS, dalle esigenze educative dei giovani.

conservi un libro dei verbali ed un archivio del materiale prodotto che faccia memoria del cammino compiuto

si raduni almeno due volte l’anno e negli incontri annuali di assemblea territoriale

stabilisca la sede di riferimento per conservare la documentazione storica e amministrativa

 

Compiti della Consulta regionale

designa al suo interno un coordinatore/trice, un segretario/a, un tesoriere

programma ed organizza, anima e coordina gli incontri e le convocazioni regionali

facilita la relazione fra il livello regionale e territoriale

 

Il Coordinatore

convoca e coordina gli incontri e le attività regionali insieme al segretario, al tesoriere e ai delegati regionali SdB di PG e le referenti regionali FMA del MGS

rappresenta il movimento presso l’ufficio regionale di PG delle Conferenze Episcopali Regionali

garantisce continuità almeno per due anni

 

Il Segretario

redige il libro dei verbali della consulta e il libro dei verbali della segreteria e tiene l’archivio del materiale riguardante il movimento

garantisce continuità almeno per due anni

 

Il Tesoriere

tiene il libro cassa della consulta

una volta l’anno rende conto della gestione economica

garantisce continuità almeno per due anni

 

Livello territoriale

La Segreteria Territoriale:

è composta:

   dal referente le della segreteria MGS (quando è presente) che la convoca e la coordina insieme al delegato ispettoriale SDB e alla consigliera ispettoriale FMA di PG

   dai tre coordinatori, segretari e tesorieri regionali

   dal delegato ispettoriale SDB e dalla consigliera ispettoriale FMA di PG

   i delegati regionali SdB di PG e le referenti regionali FMA del MGS su invito e quando ritenuto opportuno.

 

Compiti della Segreteria Territoriale:

   essere, all’interno della Consulta nazionale, rappresentativa della realtà territoriale

   svolgere la funzione di collegamento tra le 3 consulte regionali e coordinare le due Assemblee Territoriali

   programmare, realizzare e verificare le Convocazioni Territoriali

   incontrare annualmente l’equipe congiunta di PG ispettoriale SdB-FMA

   radunarsi prima di ogni Consulta Nazionale e quando lo ritiene opportuno

 

Assemblea Territoriale

verifica ed elabora idee guida a cui la consulta regionale si ispira nel proprio cammino annuale e definisce eventuali attività ed esperienze comuni

programma, realizza e verifica gli eventi e le convocazioni territoriali del MGS

viene convocata 2 volte nell’anno

 

Convocazioni MGS *:

Preadolescenti            Festa Ragazzi regionale (biennale)

Adolescenti                  Festa Adolescenti regionale (biennale)

Giovani                        Festa Giovani Territoriale (annuale)

 

* Resta la possibilità, ad ogni regione ed ad ogni organismo rappresentato in consulta, di organizzare momenti extralocali di convocazione MGS per i suoi membri.

 

Aspetto economico:

La partecipazione alla consulta regionale è a carico del MGS locale, i delegati locali si accorderanno con i responsabili dei loro ambienti.

Il contributo alla cassa del MGS nazionale è a carico delle consulte regionali. La quota viene ripartita proporzionalmente al numero delle presenze regionali del MGS.

La partecipazione alla consulta nazionale è a carico della consulta regionale. In occasione di convocazioni straordinarie - ad es. Assemblea Nazionale - ci si regolerà volta per volta.

Ogni consulta regionale sceglierà la modalità più opportuna con cui il tesoriere gestirà la cassa

Le consulte abbiano un fondo cassa costituito da:

  • Contributo annuale delle case SdB – FMA fissato annualmente dai consigli ispettoriali
  • Offerte provenienti da privati
  • Eventuale residuo attivo proveniente da eventi organizzati dalle consulte regionali, che contribuiscono a mantenere basse le quote di partecipazione

 

IMPEGNI 2016 - 2017 

  1. Rafforzare la coscienza di un MGS in grado di fare proposte fortemente evangelizzatrici, capaci di accompagnare i giovani verso consapevoli scelte vocazionali

 

 

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