Intervista all'ispettore: il sogno di don Bosco per il Sud e per Bari

sabato 12 ottobre 2013
Intervista all'ispettore: il sogno di don Bosco per il Sud e per Bari

Intervista all'ispettore:

il sogno di don Bosco per il Sud e per Bari

di Giuseppe Cifarelli  

1) Don Pasquale, in questo convegno di PG alla vigilia del passaggio dell' urna di don Bosco dal sud Italia che messaggio vuole lanciare ai noi tutti dell'ispettoria? 
Tornare a don Bosco! Tornare nel senso di viverlo. Far vivere don Bosco nella nostra vita personale, nelle nostre comunità, perché lui è il carisma, lui è l'intuizione dello Spirito per i giovani. A ciascuno di noi, il compito di rispondere alla chiamata dello Spirito che ci chiede di rendere attuale e concreto don Bosco oggi. 

 

2) Siamo alla vigilia del capitolo generale dei Salesiani cosa si aspetta da questo evento di grazia?
Il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascual Chavez, si aspetta che i salesiani siano "mistici, servi e profeti". Quando parla di "mistici", vuole indicare uomini dello Spirito, capaci di incarnare realmente il carisma. La gente che si avvicina dovrebbe respirare il profumo e la freschezza del carisma salesiano. Quando dice "servi", vuole evidenziare il mettersi a disposizione della gente e dei giovani, non con autorità ma con autorevolezza. Ciò ci rende credibili, ci rende padri, guide capaci di accompagnare. Quando dice "profeta" vuole sottolineare l'audacia nel cogliere le intuizioni del mondo giovanile di oggi. I giovani ci "pro-vocano", cioè risvegliano la nostra vocazione; il profeta la coglie, l'approfondisce e la porta a maturazione attraverso percorsi educativi capaci di formare giovani con una fede cristiana autentica. 

 

3) Quali sono i sogni e le attese per il futuro il Sud dei Salesiani?
Cercare di non perdere altro tempo ed altre opportunità per essere incisivi ed efficaci nel territorio, soprattutto attraverso gli oratori, i centri di formazione professionale, le scuole e la parrocchie. La parrocchia non deve essere solo celebrativa, ma deve essere comunità che vive il territorio, accogliendo le problematiche degli ultimi e stando al servizio specialmente delle famiglie e dei giovani. L'Oratorio C. Giovanile continui a fare proposte per i ragazzi ma osi nel fare proposte ai giovani che non siano solo gli animatori o quelli della "cerchia" ponendosi in rete con il sociale, con il territorio. Le scuole siano "alternative", "appetibili" cogliendo le sfide nuove dei giovani per far passare dal dovere al gusto della cultura, dello studio. Ed in fine le Scuole professionali siano rilanciate anche lì dove la Regione si ritira, servono a togliere i giovani dalla strada, dalla microcriminalità dando l'opportunità di un mestiere. Attiviamo volontariato, Famiglia Salesiana e quanti si dicono amici. Il nostro carisma educativo può e deve essere ancora oggi capace di sognare, di progettare, di far crescere il territorio nel quale opera.

 

4)Attese e sogni per il Redentore di Bari?
L'attesa per la comunità del Redentore di Bari è molto grande! Molto grande perché puntiamo su Bari. Vogliamo che diventi un centro culturale di animazione e di progettazione, partendo da ciò che già esiste: la scuola professionale, un oratorio anche ben avviato, una parrocchia inserita in un quartiere così popolare e difficile. La buona animazione dell'opera di Bari, con percorsi anche innovativi, porterà la comunità ad essere riferimento per le altre comunità salesiane della Regione Puglia e dell'intera Ispettoria.


5) Il Redentore di Bari da due anni sta portando avanti il progetto Finis Terrae, che ne pensa di questo progetto?
La mia opinione è che il progetto Finis Terrae è un'esperienza bellissima. La regia dell'Oratorio nel progetto è il punto di forza anche perché dice concretamente un nuovo modo di fare Oratorio. La mia paura è che però rimanga un'esperienza isolata. Infatti, uno dei motivi per cui ho nominato don Francesco Preite, attuale responsabile dell'Oratorio Redentore, anche coordinatore della Pastorale Giovanile salesiana della Puglia è perché riconosco la sua capacità di mettersi in rete. La mia speranza è che possa mettere in rete gli altri oratori: far convogliare queste strategie, queste metodologie proprio partendo dal Redentore di Bari. 

 

"Finis Terrae - Agosto 2013" Aut. Trib. Bari n. 2131/2012 del 24.09.2012 

 

Download Finis Terrae Magazine Agosto 2013 n° XI

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