IL PRESEPE VOCAZIONALE ANDRIA

sabato 8 gennaio 2011
IL PRESEPE VOCAZIONALE ANDRIA

Natale 2010

    Il presepe che abbiamo realizzato è la sintesi plastica del nostro itinerario di preparazione al Natale effettuato durante la Novena.
    La Comunità oratoriana di Andria è stata sollecitata a riflettere sulla  NECESSITA’ DI CONVOCARE

    Leggendo i racconti del Natale scopriamo che tante persone sono state chiamate dal Padre a partecipare a vario titolo a questo evento meraviglioso. Nei giorni della novena abbiamo voluto conoscere meglio le loro risposte per apprendere da loro come poter corrispondere anche noi all’appello che Dio ci rivolge e quindi, rendere possibile anche a noi la venuta del Signore nella nostra vita e in quella delle persone che ci sono care.
        La prima storia di chiamata è stata quella di MARIA, a cui è stato chiesto di diventare la madre di Gesù. Guardando lei abbiamo scoperto la nostra chiamata ad essere rispettosi di ogni Donna e del suo Genio: del suo apporto unico alla bellezza del mondo.
    La seconda storia di chiamata è stata quella di GIUSEPPE     lo sposo di Maria, chiamato ad essere il padre terreno del figlio di Maria. Osservando il falegname di Nazareth abbiamo cercato di comprendere come sia impegnativa la chiamata ad essere Padre e quanto rispetto e comprensione siamo chiamati ad avere verso i nostri papà.
    Un posto particolare nella storia del Natale hanno gli ANGELI, a cui Dio affida il compito di essere annunciatori del suo progetto di salvezza. Sono i suoi messaggeri. E’ stato facile pensare come anche oggi Dio chiama tanti uomini ad essere suoi rappresentanti. Abbiamo pregato quindi per le Vocazioni religiose e sacerdotali. perché il Signore renda disponibili i cuori di chi vorrà chiamare nel nostro oratorio ad un servizio esclusivo a vantaggio dei ragazzi del sud dell’Italia.
    I PASTORI, i primi a riconoscere Gesù come il Salvatore sono stati chiamati mentre erano al Lavoro. Abbiamo compreso come la l’appello del Signore ci raggiunge lì dove ci troviamo. Nel nostro luogo di lavoro, di studio, di vita.
    Purtroppo c’è anche chi dice “No!” alla chiamata del Signore come ERODE, il suo rifiuto genera morte e spargimento di sangue. Purtroppo i segni del rifiuto della amorevole proposta di Dio sono presenti anche ai nostri giorni.
    La sesta ed ultima  storia di chiamata è quella dei MAGI, che vennero da lontano per adorare il Signore, guardando alla loro chiamata scopriamo che anche noi siamo chiamati ad Adorare il Signore insieme con tutti i popoli del mondo.
    Poiché la vita dei personaggi evangelici è stata illuminata da una chiamata dall’alto abbiamo usato la tecnica delle vetrate per rappresentarli. Nella loro vocazione noi scopriamo la nostra vocazione. Essa si compie qui e oggi, per questo le finestre sono incastonate in riproduzioni fotografiche di uno dei portali  di Castel del Monte; anche alcuni oggetti evocano le vocazioni quotidiane che aspettano ciascuno di noi. Solo la vetrata del Re sanguinario è vuota, perché nessuno è chiamato a seguire il suo triste esempio  che ci è ricordata la tinta fosca del sangue sparso dalla sua cattiveria.
     Al centro la presenza del Bambino Gesù ci riporta al motivo ultimo per cui tutti siamo chiamati per permettergli di incontrare ancora oggi l’uomo di questo nostro tempo, in questa nostra città.
    Affianco al presepe anche quest’anno arde la Luce di Betlemme, attinta dalla lampada che da secoli arde sulla grotta che, secondo la tradizione, ha visto nascere il Redentore.
        Grazie per essere venuti a visitare il nostro presepe!
    Grazie anche a  Antonio, Sabino, Vincenzo, Michele, ad alcuni Ragazzi e Ragazze dei gruppi della scuola superiore dell’Oratorio e quanti,  in vario modo hanno contribuito a realizzarlo.

 

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