ESPERIENZA DI ANIMAZIONE AL “PIANO NAPOLI” DI BOSCOREALE

lunedì 18 agosto 2014
ESPERIENZA DI ANIMAZIONE AL “PIANO NAPOLI” DI BOSCOREALE

Alle “periferie” di Papa Francesco


I ragazzi di Boscoreale, hanno vissuto due settimane all'insegna del divertimento e dello stare insieme, con alcuni volontari Salesiani. Infatti quest'anno alcuni giovani dal Piemonte e dal sud Italia, hanno deciso di dedicare parte della loro estate a servizio dei ragazzi del quartiere Piano Napoli Passanti.

Durante l'anno i Salesiani organizzano un percorso formativo volto alla sensibilizzazione della spiritualità missionaria. L'obiettivo è quello di vivere un' esperienza estiva che possa educare i partenti a valorizzare maggiormente il carisma salesiano a servizio dei ragazzi, specialmente i più poveri ed emarginati. Anche quest'anno, i Salesiani del Piemonte e dell'Italia meridionale hanno scelto così di collaborare insieme nel quartiere difficile di Boscoreale, dove operano da qualche anno. Il gruppo di dieci giovani, accompagnati da due salesiani, ha organizzato per l'esperienza un programma all'insegna di giochi, attività e momenti di preghiera. La giornata si suddivideva fra mattina e pomeriggio. Durante la mattinata i ragazzi erano impegnati in laboratori manuali e sportivi organizzati e proposti loro al fine di sviluppare in maniera utile e produttiva le proprie capacità. Il pomeriggio invece, si svolgeva all'insegna del gioco, nella proposta educativa della sana competizione agonistica e dello stare insieme.

Anche durante l'anno i ragazzi, grazie al progetto di Educativa Territoriale “Emera” promosso dall’ Ambito N30, sono coinvolti in attività di sostegno scolastico e di ricreazione che puntano a colmare alcune carenze, indispensabili per una crescita personale e valoriale. L'esperienza dei giovani volontari quindi, spesso si è scontrata con una realtà povera non solo a livello materiale. Durante le attività estive, essi hanno cercato di sensibilizzare i ragazzi anche solo con la loro presenza e con il dialogo, fatto spesso di ascolto e comprensione e non per forza di urla e violenza. L'obiettivo dei volontari è stato quello di trascorrere del tempo il più possibile in mezzo a loro, fornendogli strumenti base sulla relazione e sulla comunicazione interpersonale, testimoniando l'esistenza di una realtà diversa dalla loro, costruita su regole e rispetto dell'altro. E' stata una vera e propria sfida che i volontari hanno abbracciato, nel tentativo di educare e di aprire porte che nel loro quotidiano risultano spesso chiuse a causa di mentalità e visioni di vita non sempre adeguate a ragazzi della loro età.

L'esperienza missionaria si è conclusa sabato 9 Agosto con una festa, animata da giochi organizzati, un momento di preghiera, e dalla cena offerta dai volontari della mensa gestita dalla Parrocchia Immacolata.

Andrea Montesano – Chiara Isaia

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