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Pellegrinaggio FS
Il 2 giugno 2026 la Famiglia Salesiana della Puglia si è riunita a Molfetta presso il Santuario mariano della Madonna dei Martiri per vivere una giornata di spiritualità, riprendendo la tradizione, sospesa per alcuni anni, di una giornata di ringraziamento a conclusione del mese di Maggio. Il pellegrinaggio ha visto la partecipazione di 150 laici e consacrati, appartenenti a 8 gruppi della Famialia Salesiana (Sdb, Fma, Asc, Adma, ExSdb, ExFma, Vdb, Tr).
Dopo il momento dell' accoglienza gioiosa e ricca di dolci delicatezze a cura del gruppo di Molfetta, si è tenuta la Relazione del Provinciale dei frati Minori Provinciale, frà Nicola Violante, con il titolo: ”Come Maria, donne e uomini di ascolto e artigiani di pace “.
Interessanti le sue riflessioni: “Viviamo un tempo segnato da conflitti, affermava papa Francesco, e il futuro sarà attraversare da conflitti, visti non come sconfitta ma come un'energia vitale, perchè solo attraversando i conflitti fino in fondo potremo giungere alla pace. Noi cristiani siamo chiamati a costruire ponti di pace sull'esempio di Maria, donna dell'ascolto, della piena disponibilità a Dio. Maria non comprende eppure si affida e passa dal timore alla fiducia, non compie solo un atto di obbedienza ma una, scelta di amore e di fede. Don Tonino Bello sottolineava che Maria è donna libera ,che si affida a Dio e per questo resta nella Pace. Noi invece vogliamo tenere tutto sotto controllo e per questo siamo inquieti. Ascolto, silenzio, accoglienza, meditazione, testimonianza. L'artigiano di pace ascolta con pazienza; sull'esempio di Maria, bisogna fermarsi, ascoltare, riflettere. L'artigiano di pace non alimenta il caos, le polemiche, le divisioni ma custodisce la pace del cuore. Maria resta nella pace anche nelle circostanze avverse. Maria rimane accanto al figlio anche nel dolore più grande perchè sa di essere amata da Dio. Maria insegna a non perder la pace interiore nelle avversità. Non servono grandi azioni, ma bastano ascolto sincero e un atto di perdono che rompe la catena dell'odio. Francesco d'Assisi diceva di aver sperimentato la misericordia attraverso il contatto con i lebbrosi, con gli ultimi, con i poveri. Possiamo costruire la Pace con il dialogo con Dio e con i fratelli. Saper dialogare implica mettere da parte i pregiudizi. La pace si costruisce attraverso l’ Umiltà’ che evita orgoglio e prepotenza e prepara un cuore docile Maria si mette in cammino e porta gioia, pace, presenza e soprattutto Gesù. Strumenti per costruire la pace sono :l' educazione dei giovani alla fraternità, rispettare la dignità dell'altro , l' impegnarsi contro ogni forma di discriminazione e attraverso gesti di accoglienza. Una comunità senza pace è poco credibile. Maria ci insegni ad essere artigiani di pace e di speranza in questo mondo”.
Dopo qualche risonanza e una breve pausa, l'assemblea si dispone a recitare il Rosario Itinerante per la Pace. E’ seguito poi il tempo della Convivialità, ricco di fraternità di festa e di condivisione generosa e alle 14.30 la Celebrazione Eucaristica presieduta dall'Ispettore don Gianpaolo Roma.
Nell'omelia don Giampaolo ha sottolineato come ”il brano del Vangelo parla di noi. Anche noi, come Maria, siamo dei prescelti, amati dal Signore per l'abbondanza della misericordia del Padre. Su ciascuno di noi il Signore ha rivolto il suo sguardo. Noi siamo chiamati a custodire il dono dello Spirito e a testimoniare questa presenza nel mondo. Noi siamo fratelli e sorelle del Signore quando facciamo la volontà di Dio.”
Don Gianpaolo ricorda un episodio legato alla Basilica minore che ci ospita. Don Tonino Bello, rispondendo a un fedele, affermò che le basiliche minori sono quelle di pietra mentre quelle maggiori sono i nostri corpi di carne. “Noi siamo basilica, casa del Re, tabernacoli viventi della presenza di Dio e siamo chiamati a essere martiri”, cioè a testimoniare con la nostra vita questa presenza dello Spirito ricevuto nel Battesimo e negli altri Sacramenti. Quello che ha vissuto Maria, anche noi siamo chiamati a viverlo, ascoltando la Parola di Dio e mettendola in pratica. "Il Signore si fida di noi e continua a scommettere su di noi - ha contiuato l'Ispettore - perchè possiamo incendiare il mondo con la sua presenza”.
L'incontro si è concluso con la consegna di un gadget e la foto di gruppo. E’ stato di grande consolazione l’aver scorto sul volto di tutti, anche di qualche ammalato, la gioia non solo fraterna e salesiana, ma spirituale. In tutti si è evidenziato la soddisfazione , di aver vissuto una giornata tipica e intesa della Spiritualità Salesiana: ancora ana volta l’Ausiliatrice ha convocato tanti membri della FS e provenienti da tutta la Puglia!
Domenica Patruno







