Lettera di don Pasquale

lunedì 25 maggio 2015
Lettera di don Pasquale

Carissimi Confratelli,

  Vi raggiungo dopo la bellissima esperienza vissuta a Salerno con la festa insieme Sdb ed Fma avente come protagonisti i giovani del meeting, la Famiglia Salesiana e tanti nostri amici che fanno parte del Movimento Salesiano.

Quest’anno del Bicentenario è speciale per le tante motivazioni che ci sollecitano.

Sento il bisogno di ringraziare ognuno di voi per l’impegno che ha reso possibile il meeting e la festa insieme Sdb ed Fma,  e in modo particolare i giovani che come sempre, coinvolti, resi protagonisti ci sorprendono. Desidero ringraziare le comunità di Salerno Sdb ed Fma nelle persone del Direttore e Direttrice per la loro accoglienza, ed infine l’Ispettrice che con la sua presenza materna ed attenta ha fatto sentire in modo forte che siamo una grande e bella famiglia con le nostre peculiarità ma con la stessa missione e passione: vivere l’esperienza del Signore della vita per consegnarla ai nostri giovani, alle nostre comunità educative con il carisma di d. Bosco.

  Questa festa, come nella nostra tradizione, ci ha introdotto nel mese Mariano. Maria con il titolo dell’Ausiliatrice, la Madonna di d. Bosco come dicevano i suoi ragazzi, accendeva un fervore ed un entusiasmo che generava una linfa nuova di impegno nella preghiera, nella vita delle comunità, dell’Oratorio a tal punto che chi arrivava dall’esterno veniva contagiato facendo propria questa forza.

Invitato da voi, ho potuto partecipare, alla rappresentazione di vari musical preparati in occasione del Bicentenario, al Rosario detto passeggiando nel cortile come nei vecchi tempi, ad angoli mariani preparati con arte con l’impegno da vivere quotidianamente, e ho goduto dell’entusiasmo di ragazzi, giovani ed adulti. Questo ha richiamato in me entusiasmo, accendendo tanta speranza e ottimismo e una voglia di vivere e comunicare questa presenza materna di Maria nei cuori soprattutto dei nostri giovani.

Facciamo risuonare nel nostro impegno di ogni giorno le parole di D. Bosco: “ha fatto tutto Lei”. È il modo più coerente per raccontare anche noi che l’Ausiliatrice ci sta portando per mano, che confidando in Lei questa tenerezza  continuerà a sostenerci.

  In quest’anno abbiamo una coincidenza bella della festa di Pentecoste con quella dell’Ausiliatrice, la piena di grazia, Colei che è stata riempita del dono dello Spirito Santo rendendo possibile la sua Maternità. Papa Francesco ci raccomanda costantemente di chiedere il dono dello Spirito Santo, quello che Gesù ha assicurato ai suoi discepoli. Invochiamolo questo dono costantemente per essere e vivere in modo fedele con un cuore nuovo, per generare comunione e costruire comunità fraterne.

  Questo mese volge al termine insieme a tanti altri impegni per mettere mani all’estate, ad altre esperienze che stiamo preparando da vivere con i nostri giovani e le nostre CEP, permettetemi di richiamare quello che d. Martino ha anticipato sulla partecipazione ai funerali dei Confratelli.

 Faccio un passo previo: Chi di noi, con assiduità una volta che un confratello lascia l’attività è capace di dare del tempo con piccoli segni, delle visite ?…. Chi di noi quando conosce delle difficoltà di confratelli ha il coraggio di intervenire? Quanti di noi nel bisogno siamo capaci di chiedere aiuto senza la paura di dover pesare, di non essere accolti, capiti? Potrei continuare, la partecipazione al funerale, alla malattia, ai vari bisogni raccontano con la testimonianza che non ci usiamo, ma ci amiamo, ci prendiamo a carico… Nessuno di noi è perfetto, ma aiutiamoci non a parlare di fraternità ma a viverla e a vibrare di questo amore che riempie il nostro cuore e delle persone che ci avvicinano. Scusatemi, vi prego, non diventiamo indifferenti, formali, non diveniamo di parte, andando con antipatie e simpatie, catalogando i confratelli di serie A e di serie B… o per età. La visita, il funerale, i piccoli segni, i legami tra di noi e con i parenti dei nostri confratelli sono la testimonianza più bella di essere una grande famiglia. Incoraggio i Direttori a farsi carico e avere un’attenzione particolare.

  Carissimi confratelli, prima di chiudere questo scritto, vi invito a far giungere le verifiche delle CEP e delle comunità Sdb, a partecipare a Pacognano, portando anche una rappresentanza di laici. Il Delegato di PG insieme al Vicario vi hanno già informati. Sono momenti importanti della vita dell’Ispettoria, non isoliamoci e camminiamo insieme.

 Vi aspetto.

  Il dono dello Spirito che ha reso Maria feconda come Madre di Dio, Madre nostra, madre della Chiesa, e sostegno straordinario per d. Bosco, renda ognuno di noi e le nostre comunità piene di questo fuoco di Amore, di unità e di profezia per contagiare i nostri giovani e i collaboratori tutti.

  Buona festa di Pentecoste e di Maria Ausiliatrice.

 

           

                                                                                               d. Pasquale

 

Napoli, 23 maggio 2015