Stage degli Operatori

martedì 22 settembre 2026
Stage degli Operatori

Si è concluso lo Stage formativo degli Operatori "della Carità", tenutosi all'Istituto "E.Menichini" di Napoli dal 16 al 18 settembre. Un’esperienza intensa di formazione, confronto e condivisione, finanziata dal Fondo Sociale Salesiano, nell’ambito dei POT-Formazione, gestito da "Salesiani per il Sociale Italia Meridionale APS" in coordinamento con la Sede Nazionale, che ha riunito 35 partecipanti provenienti da diverse realtà italiane: 11 giovani del Progetto "Policoro" e 24 operatori dei servizi socio-educativi dell'Ispettoria Salesiana MeridionaleUna partecipazione significativa, capace di mettere insieme esperienze, professionalità, territori e sensibilità differenti, accomunate dallo stesso desiderio: crescere come educatori e operatori capaci di abitare con competenza, consapevolezza e passione le realtà educative e sociali nelle quali quotidianamente sono chiamati a operare.

Le giornate dello Stage hanno rappresentato innanzitutto uno spazio nel quale fermarsi, rileggere il proprio servizio e confrontarsi sul significato dell’essere educatori oggi. Un percorso vissuto con grande partecipazione da parte di tutti, nella volontà di mettersi in gioco, apprendere e lasciarsi provocare dalle esperienze e dalle riflessioni condivise.
Al centro del cammino formativo, il Sistema Preventivo di Don Bosco, riletto non soltanto come patrimonio della tradizione salesiana, ma come una proposta educativa ancora profondamente attuale. Ragione, religione e amorevolezza sono diventate così "chiavi" attraverso le quali interrogare il proprio modo di stare al servizio dei giovani, costruire relazioni educative autentiche e rispondere alle nuove fragilità e ai nuovi bisogni che emergono nei diversi contesti.
Accanto ai momenti di approfondimento, lo Stage ha dato spazio alla conoscenza diretta di esperienze socio-educative (il Centro di Foramzione Professionale e le Comunità per MSNA di Napoli, il Centro Diurno e le Comunità-Famiglia di Torre Annunziata), al lavoro in gruppo e a metodologie laboratoriali capaci di coinvolgere attivamente i partecipanti.

Particolarmente significativo è stato il lavoro dedicato al futuro dell’educazione. Attraverso l’attività "Things from the Future", i partecipanti sono stati invitati a immaginare scenari futuri, interrogandosi sui bisogni e sui desideri dei giovani di domani e, soprattutto, su una domanda fondamentale: di quale educatore avranno bisogno?
Guardare al futuro ha significato, così, tornare al presente con maggiore consapevolezza. Perché prepararsi alle sfide che verranno richiede educatori capaci di leggere la realtà, continuare a formarsi, costruire comunità educanti e non smettere mai di interrogarsi sul proprio modo di accompagnare i giovani.

Il valore più grande dello Stage è emerso proprio dall'incontro tra persone provenienti da esperienze e territori differenti. Da tutta Italia, storie e competenze diverse si sono incontrate per costruire un linguaggio educativo comune, facendo della diversità una ricchezza e del confronto uno strumento di crescita. I risultati raggiunti e la qualità della partecipazione restituiscono l’immagine di un gruppo che ha vissuto queste giornate con entusiasmo, responsabilità e desiderio di apprendere. Non semplici destinatari di una proposta formativa, ma protagonisti di un percorso nel quale ciascuno ha portato il proprio contributo.
Lo Stage si conclude, dunque, ma lascia aperto un cammino. Resta la responsabilità di riportare nelle proprie realtà quanto vissuto, trasformando riflessioni, strumenti e intuizioni in presenza educativa concreta. Resta soprattutto la volontà di continuare a essere educatori capaci di stare accanto ai giovani, ascoltarli, comprenderli e accompagnarli nella costruzione del proprio futuro.
Perché, nello stile di Don Bosco, educare significa ancora oggi credere nei giovani, scommettere sulle loro possibilità e avere il coraggio di guardare insieme a loro verso il futuro.

 

Giovanni Papagni

 

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