Giornate di Spiritualità 2013: la missione della Famiglia Salesiana

martedì 22 gennaio 2013
Giornate di Spiritualità 2013: la missione della Famiglia Salesiana

 

(ANS – Roma) – Due le fonti da cui la Famiglia Salesiana deve attingente ispirazione per la sua missione che, per identità vocazionale, è educativa: Cristo il Risorto e Don Bosco, padre, maestro e amico dei giovani. Sono le conclusioni affidate dal Rettor Maggiore Don Pascual Chávez al termine della XXXI edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.

 

  • ripensare l’ “onesto cittadino” e il “buon cristiano”;
  • tornare ai giovani con rinnovata qualità di presenza;
  • fare dell’educazione un vero affare del cuore

 

 

 

Don Bosco fece dell’educazione una scelta di vita. Per questo l’educatore salesiano deve far proprie le idee forza  e i principi di metodo del sistema preventivo e ricercare l’educazione integrale dei giovani come opera personale e comunitaria. All’educatore salesiano è chiesto di voler bene ai giovani, volendo il bene dei giovani, volendolo bene, facendolo bene e coniugare le varie fasi dell’azione pastorale come sentire, vedere, inquadrare, prospettare, operazionalizzare e verificare.
La Famiglia Salesiana con ottimismo e studio deve essere schierata dalla parte dei giovani e delle loro esigenze; abilitarsi a una lettura educativa di fatti persone e eventi, che coglie sempre e dappertutto “il punto accessibile al bene” e le risorse dell’ambiente e, infine, imparare a saper progettare le condizioni di esercizio di una relazione educativa e di un’azione educativa comunitaria.

 

  • Lavorare “alla soglia dell’umano”, “educando” la domanda formativa dei giovani e degli adulti
  • Articolare e calibrare proposte fiduciose e personalizzate di senso
  • “Nominare i valori”: ritrovandoli nei diritti umani, nei  valori condivisi e nella “profezia” delle beatitudini
  • Porsi relazionalmente tra ricerca dell’equilibrio e sguardo oltre l’esistente
  • Agire tra guida e compagnia educativa
  • Coniugare spirito del fine e volontà di ricerca dei mezzi

 

Due i momenti che hanno caratterizzato il punto d’arrivo delle Giornate di Spiritualità: l’Eucaristia e la consegna delle conclusioni.

In questo Anno della Fede e in questo tempo di Nuova Evangelizzazione, il Rettor Maggiore ha ribadito l’importanza del radicarsi in Cristo; commentando il vangelo delle Nozze di Cana ha invitato la Famiglia Salesiana ad abbeverarsi a Cristo, vino nuovo: “Lui è la sorgente della vita nuova, della felicità e della gioia cui tutti aspiriamo. E proprio perché solo Lui può appagare la sete infinita di amore, di felicità e di vita dei giovani, dobbiamo portarli a Cristo, di modo che possano gustare un vino nuovo mai gustato prima, che riempie di senso, di energia, di speranza e di futuro la loro vita”.
Nell’aula magna, poi, durante la preghiera del mattino, sono state presentate le conclusioni dei lavori di gruppo svolti nel giorno precedente, che i partecipanti e le consulte territoriali sono chiamati a trasformare in impegni.
“Don Bosco è un’idea! Un tutt’uno tra Dio e i giovani, due elementi inscindibili nella vita di Don Bosco. Don Bosco è un’immensa passione educativa! Pienamente convinto di dover dare a nome di Dio qualcosa di bello che riempia di senso la loro esistenza”.
La Famiglia Salesiana ha, per sua vocazione carismatica, l’impegno dell’educazione che si fa servizio alla Chiesa e alla società; è convinta che il Sistema Preventivo è ancora valido e in grado di rispondere ai bisogni dei giovani, ma richiede criteri e condizioni perché sia efficace. Il primo criterio per una esatta comprensione è la collocazione storica del Sistema Preventivo, che ha offerto precise coordinate per la sua definizione e applicazione; segue poi la sua non riduzione a massime generiche o esaltazione ideologica che offuscano eventuali limiti, il riferimento alle scienze umane. Valide sono le tre sfide già indicate nel commento alla Strenna 2013:

Il Rettor Maggiore ha suggerito tre passi per operare una esatta reinterpretazione del Sistema Preventivo:
- Ripetere “L’operazione di Don Bosco”
- Rileggere educativamente il contesto e la condizione giovanile attuale
- Ripensare modi e forme dell’educazione

 

Gli atteggiamenti richiesti all’educatore salesiano sono:
I testi integrali degli interventi, le fotografie, un video sintesi della giornata e l’audio delle conclusioni del Rettor Maggiore sono disponibili nel sito delle Giornate di Spiritualità 2013.

 

 

 

 

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